Corona del carognavirus: TANTO INCIVILE E PUR FUNESTA di Marco La Rosa

 

 

Tanto incivile e pur funesta pare

la donna mia quand’ella altrui starnuta,

ch’ogne persona trema e strada muta,

la mascherina svelta a rincalzare.

 

Ella si va, sentendosi evitare,

dolentemente d’ansietà abbattuta;

e par che sia una cosa venuta

dallo ninferno per farci annientare.

 

Mostrasi sì spiacente a chi la mira,

che dà per li occhi un’amarezza al core,

che ’ntender no la può chi non la prova:

 

e par che de la sua labbia si mova

un spirito grave pien d’umore,

che va dicendo a l’anima: Su, spira!

1 Commento

  1. Per l’eterogenesi dei fini il corona-virus ha ottenuto il risultato di riportare nel Grandevetro la poesia, richiamandola a casa da lungo postiliminio. Chi si misura con Petrarca e chi con Dante, chi s’avanza cencioso col Burchiello. Quod faustum felix fortunatumque sit. Triumpe triumpe triumpe.
    Michele

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