Interessante è la nascita della cronaca rosa, ovvero dei racconti a livello emozionale e di carattere commovente che colpiscono l’interesse dei lettori e che oggi si è tramutato per la maggior parte in gossip sulle storie personali dei personaggi pubblici, dai politici ai vip oppure nelle rubriche di costume. Qualora le notizie riguardino il salvataggio di cuccioli e di animali, si rimane comunque nell’ambito della cronaca rosa. Nel Novecento ebbe inizio la diffusione di tale genere di racconto giornalistico.
Nascita della cronaca rosa
Esplode nel Novecento il nuovo genere d’informazione giornalistica rivolta prettamente alle donne e in concomitanza con l’emancipazione femminile. La cronaca rosa attinge ai racconti romanzati di stampo sentimentale del Settecento e dell’Ottocento e riguardanti i personaggi dell’alta borghesia. Esempi sono i romanzi dell’inglese Samuel Richardson seguiti e sviluppati in Italia da editori quali Sonzogno e Le Monnier. I racconti di notizie sulle vicende di personaggi in vista a livello locale erano riportati nella cronaca cittadina dei quotidiani dallo stesso redattore che si occupava di cronaca nera e bianca. Successivamente i quotidiani dedicheranno una vera e propria pagina a racconti di tal genere, come avviene oggi.
La trama seguiva un canovaccio simile per tutti i racconti: la donna dell’alta società dopo aver affermato la propria indipendenza rispetto al personaggio maschile può salire sull’altare del matrimonio con spirito di riconciliazione.
La cronaca rosa oggi
In Italia durante il periodo fascista, i cronisti e i romanzieri devono porre le dovute attenzioni anche sulla scrittura della cronaca rosa fornendo un carattere pedagogico e moralistico ai racconti. Ma nel dopoguerra riesplode tale forma di cronaca e di romanzo sotto un profilo moderno e spregiudicato tanto da creare intere collane editoriali e cogliere un pubblico sia femminile che maschile.
A oggi la cronaca rosa passa sotto forma di gossip, ovvero di pettegolezzo sulla vita di calciatori, tenniste, nuotatrici, attori, politici, registi, scrittori, giornalisti e quant’altro. In Italia, in particolare, si osserva la diffusione enorme di settimanali, periodici, trasmissioni televisive e radiofoniche, siti web che si occupano esclusivamente di tali pettegolezzi coinvolgendo i discorsi quotidiani dei cittadini. Ed è diventato quasi impossibile accertare il numero dei mezzi d’informazione dedicati.
Foto: morchella – Fotolia
In Italia c’è molta passione per la cronaca soprattutto per quella mediatica. Infatti ci sono casi in cui si è predisposto un pullman per l’horror tour sui luoghi del delitto dando vita e vere e proprie passeggiate domenicali. Si vedono luoghi e persone sconosciute improvvisamente assediate da numerosi obiettivi e microfoni collegati con gli studi televisivi di talk show che vanno in onda per circa 12 ore al giorno. Ma la cronaca non riguarda solo i delitti, e per buoni approfondimenti ci sono i bimestrali.
Tutti conoscono “Vogue”, emblema dei magazine di moda a cui ancora oggi (fu fondato nel lontano 1892) gli viene riconosciuta la massima credibilità in fatto di moda, tendenze e costume.
La limitazione o il totale divieto della libertà di stampa in Italia durante il periodo fascista non ha diminuito la produzione di scritti, dichiarazioni e denunce da parte di chi già scriveva su quotidiani.
Sono numerosi gli scrittori di fama internazionale diventati famosi grazie ai loro capolavori letterari o di saggistica. Ma ognuno di loro è passato inevitabilmente dalle redazioni giornalistiche. Si pensi ad esempio a Gabriel García Márquez, romanziere colombiano e premio Nobel per la letteratura. Egli fu innanzitutto giornalista presso varie redazioni colombiane, cubane e statunitensi occupandosi a piene mani del racconto dell’attualità e dei problemi sociali.
La storia e la nazione italiana sono state determinate non solo dalle opere artistiche e culturali di cui si è fatta patria, ma anche e soprattutto dalla classe intellettuale che ha formato l’opinione pubblica italiana e le classi dirigenti succedutesi. Come? Attraverso le pagine dei giornali in cui hanno mostrato i vari volti dell’Italia con inchieste e reportage che raccontavano di realtà prima sconosciute o rappresentate diversamente.
Ha più di trent’anni e continua a farsi scrivere da grandi firme e a farsi leggere da molti appassionati di cultura, arte, politica e società. Un bimestrale storico in Italia, che ha formato e determinato la crescita intellettuale di molte persone e personalità della generazione del ’77, anno di fondazione il giornale a Santa Croce sull’Arno in provincia di Pisa.